martedì, 25 marzo 2008
Se avessi avuto qualcosa di interessante da scrivere, lo avrei già fatto.



Se il blog non è stato aggiornato fin'ora significa che non è accaduto nulla di rilevante.



O forse sono successe tante di quelle cose che la mia vita si è riempita da sola, senza bisogno che la autocelebrassi davanti a un computer.



Ad ogni modo, giusto perchè non manchino informazioni che si rivelino eventualmente fondamentali per comprendere accadimenti futuri, ecco, in ordine verosimilmente errato, alcuni episodi e situazioni verificatisi durante questi mesi







Ricerca spasmodica di un posto di lavoro che avesse i seguenti requisiti:



    orario lu-ve  tra le 8 e le 18



    zona trieste e provincia / zona raggiungibile senza macchina



    no vergogna nello svolgerlo







Dormo di merda: dopo sole 8 ore non ho più sonno!







Allargo i miei orizzonti culturali: scopro Tom Waits - comincio da Closing Time



E mi fermo, perchè mi basta







Scrivo curricula, sempre più magniloquenti







Gastrite e conseguente perdita di diversi chili, fino al raggiungimento del peso-figa di



chilogrammi sessantadue



Praticamente il peso che avevo in quinta elementare







In momenti di sconforto, accetto mansioni improbabili, tipo inventari al supermercato







Allargo i miei orizzonti culturali: leggo Nietsche e non capisco un cazzo







Perdo quasi completamente la già scarsa coordinazione, sfracellandomi al suolo con una frequenza preoccupante.



Mi diagnostico, nell'ordine: osteoporosi localizzata agli arti inferiori, labirintite, morbo di kreutzfeld-jacobs (che coincide anche con l'inappetenza e l'insonnia, -Gregory House mi fai una pippa)







Consumo il 14% della produzione regionale di burro nella realizzazione di pasticcini  e dolci di ogni sorta, quasi mai goduti grazie alla gastrite







Colloqui per posti assurdi, ai quali mi autoscartavo presentando richieste assurde tipo:



    cameriera in albergo libera nei weekend



    commessa libera al sabato



   



Ho cicli mestruali troppo brevi, la pelle grassa e peli sul petto: mi sto trasformando in una lontra







Colloqui per posti normali, ai quali mi autoscartavo quando emergeva che:



    i posti sembravano normali, ma non lo erano



    il lavoro era normale, ma la paga non era stata aggiornata dal 1954



    ero su scherzi a parte










Allargo i miei orizzonti culturali: apro l'armadio dei CD e scopro Capossela.



Sigillo l'armadio dei CD perchè ci sono anche Bach e Mozart e di questo passo entro in analisi







Lavoro una settimana in un call center che vende prodotti telecom in un modo che non mi è congeniale e me ne vado. Sono fiera di me, ma la mia banca un poì meno.







Seguo quello che Springsteen suona nei concerti che sta tenendo e ogni mattina rosico sempre di più, specie perchè più passo il tempo disoccupata e più si rischia di rinunciare ai concerti di questa primavera.







Invento nuovi modi di non affamare mio marito, tra cui spiccano: ripetizioni, vendita di roba usata, ricerca di un inquilino, commercio di biancheria intima usata, commercio di cellulite al mercato nero dei trapianti (la quale, stranamente, non ha mercato)







Invito e accolgo numerosi ospiti da tutto il mondo, anche luoghi esotici tipo Barletta e Padova











Mi passa la gastrite, ho un ciclo mestruale di quasi 50 giorni e la fame di un intero stato subsahariano: mi sto trasformando in una specie di pachiderma vorace e pigro, dall'aspetto orripilante e il carattere umorale:







ECCOMI, SONO TORNATA





....e poi c'è stata Vigje, naturalmente

postato da: RedHeadedLarry alle ore 13:53 | Permalink | commenti
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martedì, 25 marzo 2008
Chissà per quanti di voi numerossissimi lettori questa è stata una data lieta, affaccendati come eravate nei preparativi per il capodanno, ancora allietati dal santo Natale.



Chissà per quanti di voi - e vi immagino più numerosi - questa data non riconduce un'emerita cippa.



Tralasciando, per un barlume di rispetto, la minoranza cui questa data rievoca cose spiacevoli e gravi veramente, veniamo alla porzione di umanità più interessante, quella per la quale questa data rappresenta l'inizio della fine:



ME







Il 28 Dicembre, mentre me ne stavo in ufficio a cazzeggiare come al solito, rimandando il momento in cui mettere in ordine la scrivania, subordinandolo alla stesura mentale della lista della spesa, il mio capo mi licenzia.



Cioè: non è che proprio mi licenzia, così di punto in bianco.



Mi dice che non può permettersi il mio stipendio e che mi licenzierà.



Siccome è una persona molto umana, me lo ha detto il prima possibile, affinchè, già nella settimana di vacanza, potessi attivarmi per cercarmi un altro posto.







Al che io reagisco facendo la cosa più ovvia e logica, quello che chiunque farebbe in questa situazione:

adotto una chitarra



Buon anno, Larry!
postato da: RedHeadedLarry alle ore 12:33 | Permalink | commenti (3)
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